In memoria di Mandelli

Quando si parlava dell’80% di guarigioni per un certo tumore, il prof. Mandelli scuoteva la testa, pensando che il dato statistico non potrà mai consolare una mamma che perde un bambino in quel restante 20%. Questo era #Mandelli, oggi scomparso a Roma. E questa è e sarà sempre la modalità umana di guardare il mondo: i numeri solo un fantasma al margine, al centro fermamente volti e storie di persone, gioie e sofferenze che ti entrano dentro e ti spingono incessantemente ad essere migliore. Nella medicina come in qualunque altro campo.
Voglio ringraziarlo e ricordare il suo potente esempio con il video sulla storia della cura della Leucemia Acuta Promielocitica che ho scritto e realizzato qualche anno fa per la sua fondazione GIMEMA: una storia di miglioramento incessante, perché le percentuali non bastano mai. Una storia piena di speranza, da tenere presente.

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